Opzioni e dividendi · Lezione 2

Covered call e cash secured put su titoli da dividendo

Le due strategie income di base: meccanica, scenari e gestione intorno all’ex-date.

25 minuti di lettura

Obiettivi della lezione

  • Costruire una covered call e analizzarne i payoff a scadenza su scenari numerici
  • Capire cosa si guadagna (premio) e a cosa si rinuncia (rialzo oltre lo strike)
  • Gestire una covered call intorno all'ex-date e il rischio di assegnazione
  • Usare la cash secured put come ingresso "a sconto" e confrontarla con un ordine limite

La covered call: meccanica e scenari

Una covered call è la combinazione di 100 azioni in portafoglio (long) e una call venduta (short) sulle stesse azioni, tipicamente con strike sopra il prezzo corrente. Il premio incassato si somma agli eventuali dividendi; in cambio si cede il rialzo oltre lo strike.

Esempio numerico

Azioni della fittizia Delta Reti S.p.A.: prezzo 50,00 €, dividendo atteso 1,00 € prima della scadenza. Vendiamo 1 call strike 55 incassando 1,20 € per azione. Scenari a scadenza (per azione, lordo tasse e commissioni):

Prezzo a scadenzaAzioni (vs 50)DividendoPremioCall vendutaTotale
45−5,00+1,00+1,200−2,80
500,00+1,00+1,200+2,20
55+5,00+1,00+1,200+7,20
60+10,00+1,00+1,20−5,00+7,20

La lettura onesta della tabella: a 60 il risultato è identico a 55, perché sopra lo strike ogni euro di rialzo delle azioni è compensato dalla perdita sulla call. Il massimo profitto è cappato a 7,20 €. A 45, invece, il premio attutisce ma non elimina la perdita: il rischio di ribasso resta quasi tutto. La covered call non è una protezione; è uno scambio: premio certo oggi contro rialzo potenziale domani.

Gestione intorno all'ex-date

Come visto nella lezione precedente, una call ITM con valore temporale residuo inferiore al dividendo è candidata all'esercizio anticipato la sera prima dello stacco. Per il venditore di covered call significa consegnare le azioni e perdere il dividendo. Se l'obiettivo della posizione include l'incasso del dividendo, prima dell'ex-date va controllato il valore temporale delle call ITM e, se necessario, la call va ricomprata o rollata su strike/scadenza più lontani. Il Ex-Dividend Simulator aiuta a visualizzare l'effetto dello stacco sui prezzi.

La cash secured put: ingresso a sconto

Una cash secured put è la vendita di una put tenendo in conto la liquidità necessaria ad acquistare le azioni se assegnati. Su Delta Reti a 50,00 €: vendo una put strike 47 incassando 1,00 €, con 4.700 € accantonati.

  • Se a scadenza il titolo resta sopra 47: la put scade senza valore, tengo il premio (1,00 € per azione sulla liquidità impegnata).
  • Se scende sotto 47: compro a 47, con costo effettivo 47 − 1 = 46,00 €, l'8% sotto il prezzo iniziale.

Confronto con l'ordine limite

Un ordine limite a 46 compra alle stesse condizioni ma senza premio se non eseguito. La put incassa il premio in ogni scenario; in cambio, però, se il titolo crolla a 35 la put obbliga a comprare a 47 (costo effettivo 46) un titolo che sul mercato vale molto meno — esattamente come avrebbe fatto l'ordine limite. E se il titolo vola a 60, entrambi restano fuori: la put consola con 1,00 €, l'ordine limite con nulla.

Il premio non è una rendita gratis

Il marketing delle "strategie income" presenta i premi delle opzioni come cedole aggiuntive. Non lo sono: il premio è il prezzo di un rischio venduto. La covered call vende il rialzo, la cash secured put vende protezione sul ribasso. Su orizzonti lunghi il premio remunera in media questi rischi, non li elimina; conta valutarli dentro il piano complessivo del portafoglio, per esempio con il Portfolio Income Planner.

In sintesi

  • Covered call: premio + dividendi in cambio del rialzo oltre lo strike; il rischio di ribasso resta
  • Il massimo profitto è cappato; la tabella degli scenari va costruita prima di aprire la posizione
  • Prima dell'ex-date, le call ITM con poco valore temporale rischiano l'assegnazione anticipata
  • Cash secured put: ingresso a sconto pagato con l'obbligo di comprare anche in caso di crollo
  • Il premio è compenso per un rischio, mai una rendita gratuita

Per l'approfondimento completo, vedi i capitoli 12 e 13 de "La Finanza dei Dividendi" di Pierpaolo Marturano (Core Matrix Edizioni).

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